Resta!

dentro me

dentro me
tra mille cose giro e rigiro come impazzita confusa annebbiata, chiudo gli occhi ma gira lo stesso, un sorriso e un altro, un emozione bellissima e il suo dissolversi, quasi un dolore subdolo per un non amore perduto e rubato, come sempre del resto avevo sbagliato, come sempre, e mi ero distratta, mi ero voltata da chi era lì e scappava, scappava forte , da chi poi ha ammesso di farlo da chi mi ha rovesciato addosso tutto, tutto quello che volevo sentirmi dire, e ora ho paura, paura io , paura perchè potrebbe essere e non assomiglia a quello che ho disegnato, potrebbe perchè mi fa stare tanto bene la sua presenza, e mi porta lontano, ma sono io che resto qui ancorata a terra a guardare il palloncino che vola via in cielo e non mi riesco a capacitare di quello che mi si è legato al polso e non vola, sta lì.. si allontana un po’, ma torna… che guaio , io non capisco, che guaio io non so, che guaio, fa male, un po’, che guaio perchè sono un errore sempre, che guaio e dove devo andare.. che guaio, che guaio.. aiuto.. e continuo a girare!!!
Stasera le mie spalle avvertono forte la mancanza di qualcosa che non c’è e che a volte vorrebbero sentire, un abbraccio, e si, e mi manca, mi manca quando mi confondo , mi manca quando sono stanca e vorrei trovare carezze e riposo, mi manca il calore delle braccia che si stringono intorno al mio corpo, mi manca il calore che si fonde , si scambia, si mescola, quando in un abbraccio parlano i silenzi, quando non c’è la fretta di staccarsi, ma solo la voglia di restare lì e godere di quel tumulto di sensazioni , e restare così uniti e stretti forte, forte, anche se è solo quel momento e niente di più , ma quel momento mi manca, mi manca nella testa e sulla pelle, mi manca il respiro sul collo, e la libertà di abbandonare il mio volto sulla tua spalla… inebriarmi del tuo odore e ..

Tra mille occhi, i tuoi.. solo i tuoi, sul mio corpo , dentro la mia anima, mi ipnotizzi e cerco di scappare per difendermi, ma infondo non voglio difendermi, voglio cadere in questo oblio e nel suo assurdo e pungente dolore perdermi in te , e ritrovare me…… hai lasciato segni sulla mia pelle, ma il tempo li sta facendo scolorire, hai lasciato segni sulla mia anima, che il tempo sta facendo comparire, sei luce ed ombra, sei tu il sorriso che la mattina mi sveglia incantata dai ricordi,dal pensiero di te, di una parola, di un gesto, di un dettaglio piccolo piccolo, del buon odore di te che sento e risento, il tuo calore come elettricità attraversa il mio corpo ogni volta che chiudo gli occhi, e non c’è uomo, non c’è nessuno al mondo che ti possa sovrascrivere, il tuo coraggio e la mia follia ci hanno fatto trovare ancora, una volta ancora e il volo c’è stato ed è stato grande.. caduto in quel non tempo dove noi ci perdiamo e ritroviamo dove non appartenendoci diventiamo uno, e lì ti ho sentito, ti accolto, ti ho imprigionato, mi sono liberata; tesoro mio non ha senso lo so, sono brava a tenermi lontana da tutto, ma non da te, tu sei quello che vorrei, sei il sogno che ogni tanto sbava il disegno perfetto e razionale della realtà, sei il pomeriggio che vale una vita, sei la strada che accresce l’attesa, che la rende bella, sei l’alba che risveglia ciò che si ha dentro e lo fa fiorire, brillare… sei, sei tutto questo, anche se poi come la neve basta un attimo e sei già sciolto, e resti lì, un ricordo nella mia mente… ma sei quello per cui si prenderebbe a morsi l’oceano, perché mi fai tremare le gambe, confondere le parole, abbandonare la realtà, perché mi sai accompagnare in paradiso e riportare, dolcemente e senza strattoni ,giù.. tra gli umani..
Mille ce ne sono, uomini che girano ridono e chiedono, mille … ma tu.. solo tu, tu solo puoi… la mia corsa si ferma con una frenata, sempre difronte a te, come se non ci fosse più alcun bisogno di riprenderla, perché non vi è un motivo per correre quando chi si ha davanti è.. tutto… e ancora di più… in ogni angolo in cui volti il mio sguardo, vedo solo ciò che per me è perfetto.. ecco cosa ferma la mia corsa …..TU che sei colui che mi piove addosso come fosse una nube impazzita e rovescia su me acqua a catinelle, spogliandomi dell’inutile e lasciando solo ciò che serve perché nelle tue mani possa vibrare.. e sei… solo nella mia mente, ma lì sei… di lì non vai via, no… nooo… non vai via…
E adesso andate via…. Si andate via tutti, via … dalla mia mente, dai miei pensieri, dai miei sogni e desideri.. via tutti… basta… non voglio più pensare e nemmeno sognare. Già una volta mi ero detta di non ci ricascare, di non lasciarmi andare a pensieri inutili come vuoti a perdere, lo avevo deciso, e poi invece la mia stramaledetta tendenza a tuffarmi nei sentimenti mi ha portato qui a vagare nei sogni di chi non sa che farsene, e a sostare nei giorni di chi improvvisa un film e non lo sa recitare, chi agisce senza senso, ed io che un senso lo cerco ovunque, non ci sto dentro…mi arrendo basta, mi arrendo davanti a chi vale e potrebbe avere tutte le attenuanti , e mi arrendo anche a chi infondo non ho mai capito e di attenuanti non ne ha nemmeno una, assolutamente.. non mi importa se questo mi costringe a imprigionare questo disobbediente cuore, non importa, gli costruirò una gabbia con le sbarre color del cielo e del sole; adesso le voglio io le attenuanti, voglio essere io quella che riceve, io che sono brava solo a dare, una donna guasta dentro, una che per vizio regala gratuitamente sogni, asseconda bisogni, ma ora no… basta voglio aggiustarmi.. non ci sto più.. sempre comprensiva e accondiscendente, no adesso basta.. adesso voglio essere compresa, oltre ogni limite mio e degli altri, non riesco più ad andare incontro a niente, deve essere il niente a venire incontro a me, a sbattermi addosso, a investirmi.. io no non ci metto più alcunché di mio, in questo stupido mondo ipocrita, dove non c’è spazio per chi vuole essere vero, chi vuole dire le cose come le pensa e le vive, e solo perché le pensa e ci crede veramente… non c’è posto e allora VIA… via da tutti… andatevene tutti mentre io per prima vado via lontano… dal mondo intero , questo mondo dis-umano… questo mondo che non mi piace e non mi appartiene .. basta, vado verso la mia utopia di vita, sognando che esista e costruendola nella mia mente e nella mia fantasia, gingillandomi con il grigiore di ciò che vedo e passando il tempo assecondando la noia, mentre studio il modo di non guardarmi intorno e non vedere questo posto così insipido, così privo di coraggio di essere.. questo spazio dove non c’è spazio per la me che sono.. e allora VIA!!!
e arriverà Natale…
me lo sono ritrovato addosso come fosse un acquazzone di quelli che non avvisano, sorprendono.. e io mi sono ritrovata impreparata a tutto, alla corsa ai regali, all’addobbo della casa, al menù del pranzo, agli auguri, ai pranzi e alle cene, mi sono svegliata una mattina e mancava così poco, e non mi sentivo euforica, e non mi sentivo nulla.
Ma è così che va, si cresce e il Natale si affievolisce, diventa un obbligo a volte, io sinceramente non ho nessuna voglia di fare regali, non tornano i conti, non ho idee, avrei solo idee per chi non vuole regali, ne avrei una valigia intera , ma non sa che farsene, e quindi, mi limito a costruire i sogni per il piccino e girarci intorno.. in attesa che sia passato , che sia il 26, che sia un giorno di riposo, dove non accetterò inviti, dove mi inviterò ad un giorno senza regole ne orari, senza parenti, senza niente… e sogno la mia tuta, se il tempo vuole la bici, e la noia, quella sana noia che si assapora sul divano con un libro in mano e la musica nello stereo, quella noia da vivere vestita di bianco .. e da sentire scivolare addosso e dentro come fosse un virus lento.. l’anarchia del tempo…
ma arriverà Natale, anche quest’anno arriverà.. cantava Renato un po’ di tempo fa.. ma sarà diverso, sereno in alcuni sensi, sinceramante più lieto, ma stressato di mille doveri e cambiamenti, di mille impegni, di qualche finto sorriso, sarà un Natale inventato e rinchiuso in quei gesti che fai come se ripetessi un rituale, un Natale più vuoto perchè ho perso la mia fede, dove non riesco a capire… e sarà così un po’ meno Natale, i veri amici , lo sono ogni giorno, ma non mancherà di certo l’ipocrita di turno…con un messaggio strappa cuore oppure uno circolare… assurdo .. svendere ciò che non si sente solo perchè magari è di bella facciata… come assurdo non dire ciò che si sente per timore o pudore o chissà cosa.. e se sarà la malinconia a prendere il sopravvento, pensiamo che è solo un giorno e poi passa…………….
Avrei voluto fosse diverso, magari portasse con se un sogno, ma so che non vivo a Hollywod, mi accontento delle piccole cose e mi raccomando che ci sia amore e stelle , che cadano sulla tua strada e bacino la tua pelle, anima che soffri per amore, tu che conosci il cielo , prova a guardarlo e ad andarci a sognare, credici e spera che lei possa capire ciò che è così incommisurabile e che tu ancora puoi dare, pretendilo se lo puoi e vuoi fare.. ma se non ci sarà strada liberati fino infondo da questo subdolo dolore e finisci di soffrire e di straziarti per chi non vuol più capire, per chi ha relegato te in un film muto.. e ha trasformato la melodia in una canzone stonata… sparisci nel cielo e vaga.. per poi tornare a planare qui su questa noiosa terra , sprovvista di anime belle e affascinati, povera di menti e cuori, vuota di persone così generose che ancora riescono ad amare un altro e non se stesso, come tu sembra possa fare… torna a dare quello che tu hai perchè sei oltre e fai la differenza …
Piovete stelle su lui.. e sbriciolatevi sulla sua vita.. inebriatela di luce , la merita… questo è Natale, questo è il regalo, questo è quello che posso fare.. e se così sarà, allora, arriverà e sarà davvero Natale!
Ed un giorno mi sono guardata dentro alle mani, piccole e bianche, dalle unghie laccate di colori strani, screpolate dal vento d’inverno, ma vuote; ho perduto le carezze e non le trovo in mezzo alla neve, le cerco, per amore del cielo le devo trovare! Per sfiorare quella sua pelle che aspetta, che è perduta in un angolo di mondo, nascosta dietro a quel tronco grande più del cuore, smarrita nelle acque del mare. E tra le mie mani non restano nemmeno le matite per colorare, fanno male, non si può immaginare, la pagina è vuota e non trovo la forza di scegliere colori e segni, le mie mani non ce la faranno a disegnare il sogno che merita, che gli spetta, e vorrei intuire e avere quella forza di disegnare un domani per lui, o anche solo un oggi migliore e pieno colore; ma le mie mani vuote e impotenti lasciano solo parole, battono a tempo sui tasti facendo solo un lieve rumore, assomiglia alla musica che ascolto, assomiglia, ma non lo è; così le mie mani non hanno arte, nessuna, sono solo un prolungamento dell’anima, in certi momenti sconvenienti, cercano calore e cercano laddove possono arrivare, ho provato a frugare sul suo petto e sulla sua schiena, ma non sono arrivata così lontano, non ho raccolto niente, e restano vuote, non sanno più nemmeno offrire pensieri e sogni, sono aride di giorni e di gioia .
Le guardo queste mani, che cucinano dolci amori e confezionano regali inusuali, cercano gesti che hanno dimenticato forse nella fretta di andare, di fare bagagli; gesti che hanno lasciato sbiadire nel bucato di mille cose annerite, gesti sepolti, perché quello che mi si addice non è l’atteggiamento dell’amata, ma quello del carnefice; mani, le mie, che hanno sostituito le carezze con i pugni per poter stringere la rabbia e la delusione, mani che hanno paura di aprirsi e farsi vedere.. mani vuote che non sanno accogliere e ricevere.. cercano le mie mani carezze , ma sanno cedere solo alla passione, cercano le mie mani la via verso il cuore ma trovano più semplice fermarsi al piacere;
Le chiudo queste mani , ma non sanno più pregare sono vuote , ho lasciato la corona del rosario in un cassetto, e le mie mani lì dentro non le metto; Scavare dentro questa neve che fredda le anestetizza e le fa gelare è un modo di salvarle e farle riempire almeno di ghiaccio , finchè non verrà il tempo del sole che le farà piangere e colare di lacrime e dolore perché poi siano in grado di riempirsi d’amore.

vorrei che tu fossi qui ora, vorrei curare le tue ferite e leccare le mie, vorrei poterti donare questo amore che mi ritrovo tra le mani, e che non ricordavo di possedere, vorrei ricoprirti di tutto questo, perché sei tu l’unico a cui lo potrei dare, l’unico che ha oltrepassato la frontiera, l’unico che è entrato dentro fino infondo nelle viscere dell’anima, che ha suonato le corde del mio desiderio, di quello fisico, di quello mentale, l’unico che mi ha fatto venire la voglia di volare,la voglia di ribaltare ogni cosa, la voglia di rischiare il tutto per tutto, come non avessi niente da perdere, pur sapendo di non aver niente da trovare.
Le mie mani stanche e colme di giorni passati tra l’indifferenza e la fatica di questa vita, sono protese verso di te che non puoi nemmeno vedermi.
Tu che sei quell’angelo a cui hanno strappato un ala e non ce la fai più a tornare nel tuo cielo, nutriti di questo amore, che ti regalo, che posso solo lanciarti addosso da lontano, per tornare a vivere e volare ancora; potesse il mio bene raggiungerti in questo tempo che è più surreale di un sogno, in questa realtà fatta solo di niente e pensieri, se solo potesse bastarti il mio bene, la mia voglia, il mio donarti ogni cosa incondizionatamente..
e se solo io capissi perché è stato così facile ..
mi sono opposta ma tu eri già dentro di me che chiedevi asilo e poi scappavi e io che non credevo alle tue parole, come sempre incapace di pensare di meritarmi quei tuoi occhi…
amore mio, questo desiderio che spoglia il corpo e lo riveste solo di brividi, che di notte mi regala le immagini dei sogni di un noi che poco esiste.. e che mi fa pensare alle tue mani, alla tua espressione, alla tua voce, alla tua bocca, su me , tu dentro me, tu sopra di me, tu parte… di me… non mi sono concessi desideri da esprimere, non ci sono geni delle lampade e nemmeno oracoli… ma io imploro il cielo in ginocchio di poter dare a te questa parte di me, perché sia cura al tuo dolore e liberi me da questo grande peso, non so sopportare l’amore, è solo un peso nelle mie mani, fa colare sangue e… questa vita breve e precaria, ci sbatte in faccia per il gusto di metterci alla prova e ci trova impreparati a tutto… lo so..e per questo scrivo qui i miei pensieri, li conservo per domani,perchè possa essere praparata, ma non lo sarò mai davanti a te…
e per questo mi manchi, manchi tu nell’intimità della mia pelle, nelle pieghe della mia anima, nell’aprirsi dei miei sorrisi, nel fragore delle mie risate, mi manca il non poterti dire che sono condannata dal tribunale del cuore a vivere l’assenza della capacità di sorreggere l’amore, e che il giudice severo mi ha dato una pena di una vita, produrre quest’amore solo per chi non può goderne.. espierò la mia pena come faccio da giorni e mesi, da sempre, ogni volta che credo di liberarmene ecco che ricompare , quando penso che sia finito ricomincia a nascere… e tu mi manchi, perché non posso darlo a nessun altro, tu solo sei colui che lo fa vibrare…tu sei la mia condanna.. la più bella e sublime, che strappa sorrisi e lacrime, che imbarazza, che fa perdere lo sguardo nel niente e iniziare a guardare altrove.. oltre … tu solo sei il padrone di questo amore, dei mie gesti e di ogni parola e virgola e sospensione, sei la pausa tra i puntini, la virgola e il punto esclamativo, sei l’emozione che fa scaturire il mio amore e sei il solo modo per espiare……!!

Sbronza di vita, rientro in casa che è già mattina, stordita e annebbiata, svuotata e stanca, insoddisfatta… so che domani avrò solo un mal di testa terribile, domani e i giorni a venire , perché poi non passa facilmente, sono giorni che mi ubriaco così, di vita trascinata a forza dalla mattina alla sera, come una vecchia puttana rientro a casa con il rimmel colato , e i vestiti sgualciti non da uomini paganti ma da un momento difficile, che mi svuota e mi rende insoddisfatta;
ogni giorno la vita da risolvere , ogni istante qualcuno da accontentare… e io….
Bevo per sopravvivere, mi ubriaco di questa vita assurda…
da tempo non mi trascinavo così…
e a volte ritorna, forse perché sono sempre troppo brava a dare, a dare a tutti e non chiedo mai niente, e non pretendo niente… mai… distribuisco consigli e kleenex a chi me li chiede, regalo tempo e pensieri a chi si affaccia, sacrifico ore e pranzi e cene per lavorare gratis, e poi corro qui, là… e ci sono sempre, ovunque per chiunque, Wonder Woman mi fa un baffo.. ma poi ..
poi mi ritrovo davanti al mio specchio a cercare di vomitare la rabbia e l’insoddisfazione che ho dentro… no, basta, me lo ripeto ogni giorno, devo pretendere per me e fuggire.. c’è qualcosa che gira male e va addirizzato… perché poi è un ingranaggio che si inceppa, e per una cosa storta, tutto ruota al contrario, ciò che non dovrebbe aver peso alcuno diventa un macigno, ciò che dovrebbe farmi stare bene, mi sconvolge e mi fa solo male, non distinguo più i sogni dalla realtà, tutto si confonde, mi sfugge, mi distrae …
non posso lasciarmi travolgere così, devo rompere questa catena, strapparmi dalle abitudini prese solo per non pensare… assaporare la vita come riuscivo a fare solo qualche mese fa.. e che palle … Questa vita messa così non mi va.. non mi vanno le persone che assumono rilevanza anche se non ce l’hanno, non mi va di sentirmi in colpa anche quando non c’entro niente, non mi va di avere sempre tutto sulle spalle e sentirmi giudicata, e mai apprezzata… non mi va proprio niente..
E per non sentire e non vedere mi ubriaco di notti inconcludenti perse a perdere tempo, e riduco i giorni a momenti di riposo, vuoti e insignificanti, con i pensieri di fare e senza la forza di agire… non riesco nemmeno a guardare il cielo a volte, che schifo.. io che aria sono e aria torno… forse a volte fa male.. forse a volte… bisogna abbassare il tiro…
forse un bicchiere di acqua minerale bevuto con chi sa cosa dire, non sarebbe male, insieme a una serata sul divano con semplicità e sorrisi senza aver paura di sbagliare.. ma io non so chiedere nemmeno questo e svanisco, sparisco, mi spengo…. E nessuno sa dove e come sono, finchè non riesco a ricominciare… sono a volte attimi, altre ore e da un po’ sono giorni…
invertire la rotta è necessario, assolutamente altrimenti non riesco a cambiare lo scenario che ho davanti.. e mi perdo… chiedo un aiuto dal cielo, o dalla terra, uno spirito o un sogno, santo o sciamano non importa mi raccomando a chiunque per che ci sia una svolta..
ma sono troppo razionale e cosciente e so bene che sono solo io che devo agire tutto il resto non c’entra niente… sono sola e da sola mi devo salvare… le mie mani, la mia testa, buttare bottiglia e bicchiere, dire no e basta… cerco la forza tra le mie parole , nella mia anima , infondo ai miei occhi riflessi nello specchio, guardo le mie mani vuote e bianche… devono agire, lo so.. anche se sono stanche!!
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