perchè un po’….
sei arrivato tu con la tua “prepotenza”, hai preso il posto di mille idee e me ne hai regalate una sola, ma con mille facce, mille parole, e mille silenzi, con i tuoi occhi grandi in cui mi perdo,la tua pelle che mi si addice, e le tue mani forti che mi abbracciano, e mi regalano gioia e sorrisi, e voglia di ridere , correre e ballare e volare e gridare che sono felice e voglio esserlo, oggi lo sono, e questo è quello che conta. Ho lasciato un po’ più in là un passato, ho accantonato un po’ di idee, ho fatto in modo di alzare il volume della musica, per coprire le voci che mi volevano distrarre da noi, ho voltato lo sguardo, le spalle, e ho iniziato a camminare verso te, verso noi… e non so dove andremo ma so che il viaggio è la cosa più bella, la meta non ha più il gusto dello sconosciuto, non ha più il vigore del cammino, perde la voglia di scoprire dietro l’orizzonte cosa c’è, allora che viaggio sia…. adesso sia, perchè ogni cosa ha il suo tempo, e noi siamo questo tempo… forse sbagliato, stonato, forse complicato, ma il nostro tempo… per un po’ abbiamo cercato di evitarlo, per un po’ qualcuno ci ha salvato da noi, ma poi anche i migliori angeli si scoprono demoni, e infondo era solo un modo per distrarci da noi..
solo noi…
E poi ritrovarsi tu ed io fuori dal mondo, in un luogo dove non so se ci sia stato un dio, ma so che c’era l’universo intero che girava intorno ai nostri corpi che nell’accordarsi si sono sfiorati e desiderati, mentre le bocche sciorinavano chilometri di parole come fossero rosari, interminabili come le giaculatorie, per spiegare quello che non ci potevamo spiegare, per cercare un appiglio che ci portasse a fuggire ancora una volta e così imploranti l’uno contro l’altra , l’uno per l’altra fino a quando la pelle ha avuto la meglio e si è mescolata per ore, senza saziarsi, senza bastarsi, come una droga nuova da provare ancora, e ancora, e cosi arrendendoci alla nostra non volontà abbiamo abbandonato i pensieri e i dubbi lasciandoli fuori, per avvicinarci a noi, per godere di qualcosa che ha ragione solo di farsi vivere, perché tutto lo complica ogni ora, ogni attimo, ogni persona, complica qualcosa che di per se è semplice e bellissimo, è il centro del cosmo, e tutto sembra poterci girare intorno, quando siamo noi, soli noi , le nostre teste , le nostre mani, e i nostri occhi, dalla nostra bocca esce musica , e sorriso, e rimane stampato sul viso e non se ne va via.. e credimi vorrei fermare tutto e dire questo è la nostra magia.. ma ci vuole tempo, ma ci vuole senso, ma ci vuole forza… la paura di deludere le aspettative ci frena al solo pensiero, e dopo esserci intimati di scappare.. e aver visto che non ci riesce, possiamo solo restare e vivere per poi trovare qualcosa che assomigli alla perfezione… io sono vera e tu anche e non dimentico nessuna parola, nessuna virgola, e non dimentico le stelle che cadono dai tuoi occhi e i salti del cuore per afferrarle.. e non posso fare a meno di pensare che il tempo dovrebbe fermarsi e non possono essere solo ore..e farò il possibile perché siano di più .. perché lo voglio per te e per me, per quel noi che dobbiamo scoprire …
Saper aspettare, per poter capire..
Ti penso e ti rivedo, con i tuoi occhi grandi chiusi nel sonno sereno, sei bello, quando ti lasci andare, quando fai cadere tutte le tue difese, e se servono fiumi di alcool ne comprerò in quantità industriale… sto bene con te nei pomeriggi d’ozio, sto bene con te, mentre parli e racconti, sono felice e se ci sei lo sono un po’ di più… ma non farmi domande difficili, perché io ti ho aperto la porta , perché voglio che questo noi possa avere un opportunità, ovunque voglia andare… ma tu guardati dentro, e guarda me; a volte sembra che qualcosa si rompa ,che quell’intesa perfetta si dissolva in niente, e non capisco perché, che cosa c’è che rovescia le cose, hai riserve che io non posso sciogliere, solo tu puoi, non ti ho nascosto niente di me, svelandoti piano tutti i miei modi di essere, io ho coraggio , ma deve essere qualcosa per cui vale la pena, una cascata di emozioni, non è un compromesso, almeno non su te e me , lo è su tutto il resto, ma prima di tutto viene quello che tu vedi e vuoi in me e da me, quello che senti, quello che pensi , sogni… e se non può essere almeno non avremo il rimorso di non averci provato, anche solo per un giorno, vero che questi buchi neri di te, mi fanno molto pensare al perché… sei vicino, ma ancora non troppo per portarti via la mia anima, perché magari non c’è la volontà poi di perdersi se non ci sarà una via comune, ma qui c’è la paura di dirsi cosa siamo, che cosa vediamo… io sono profondamente sognatrice e romantica forse, ma credo che se si chiama amore, tutto combatte, tutto supera, tutto sconfigge, vince sempre sul mondo intero.. e sai che sono coraggiosa, e che le battaglie non mi fanno paura, anzi, ma se non riusciamo a vedere questo e a dirci sinceramente che cosa è che.. finirà che resterà un quadro dipinto solo a metà con il rimpianto di non averlo concluso, una poesia alla quale manca il senso, una musica che non ha un ritornello.. resterà tutto lì sospeso.. mi sto guardando dentro e so che non sono sola…. Ma è questo che dobbiamo fare, credo, penso…Purtroppo tutto questo capita in un momento in cui sono distratta e distante da me stessa, non ho tutta la mia forza, è assorbita da mille pensieri doverosi , quelli peril lavoro che mi assorbe 13 ore al giorno, e non riesco a sviscerare le emozioni e le sensazioni così a fondo come vorrei fare, relego l’ora dell’immaginazione e del sogno, del desiderio, alle ultime briciole del giorno… e mi spiace perché questo momento con te avrebbe bisogno di tempo.. ma non ce né sono solo stanca e confusa di una confusione assurda anche solo da pensare… non sono il vulcano che solitamente fa scintille.. non sono le mille idee.. un po’ perché mi freno, poichè forse , pare, non abbiamo gli stessi “tempi”… un po’ perché è piatto questo lato del mio cervello adesso… il tempo passa, siamo pazienti.. e vedremo.. ogni ora trascorsa insieme sicuramente non è buttata ma ci arricchisce, ci dà qualcosa che non si trova per strada, ovunque, almeno per me è così.. e lo è quando sono distrutta e poi finisce che si fa mattina tra parole , baci e passione.. lo è quando ti preparo qualcosa da mangiare , lo è quando tu dormi e io leggo, lo è mentre fumi le tue sigarette e io ti rubo baci… lo è quando fai il simpatico e mi prendi ingiro.. e quindi tutto avrà un valore.. e questo come ti ho detto e promesso, resterà… per come siamo e lo siamo adesso resterà… e oggi leggevo… che amare non è rincorrere o fuggire ma è saper aspettare… e si è saper aspettare!!
se anche tu ci sei.. GRIDA!
Se anche tu ci sei, e sei qui ad un passo da me,
allora grida forte,
perché possa udire ciò che la ragione non conosce, ciò che non comprendo con la mia razionalità… ma tu grida,
e te lo chiedo adesso, te lo chiedo in ginocchio..
fallo, perché possa sentirmi investita di quello che dentro te c’è.. se c’è ..
e che possa capire dove è la strada che davanti a me si disegna,
io non so, non la vedo chiaramente e non capisco se è solo la mia voglia di vedere quella strada , di percorrerla,
oppure se quella strada porta a te,
a te solo, perché te sei i NO, e il SI ..
sei la normalità tra le ore della giornata e i sogni della mia notte,
sei desiderio , ma sopito , sussurrato… controllato forse, troppo…
e allora se ci sei….
prendi con forza e prepotenza ciò che vuoi, ciò che pretendi, ciò che vedi…
e non c’è ritegno, non ce ne deve essere,
una donna è tale solo se può essere la compagna di un pomeriggio d’ozio, e l’amante di un attimo di follia e passione…
lasciamoci andare,
e senza veli e pudori, percorri ogni centimetro della mia pelle,
finchè ogni piega e ogni neo non ti diventeranno familiari,
bevi di me perché il mio sapore si mescoli alle tue viscere,
io berrò di te perché poi si possa avere un po’ lo stesso odore…
e chiedere di più e ancora e chiederlo… e gridarlo al mondo, davanti alla gente.
Guardami, come lo fan tutti, e guardami mentre il mondo gira.. e fammi sentire tua…
aldisopra degli sguardi, dei pensieri e degli occhi…
lascia andare ogni freno…
lascia perdere il “non si addice”, lascia stare, niente è sconveniente, se ..
se tu sei lì, ad un passo da me…
e gridi….
Allora decidi tu se vuoi gridare e rischiare di finire con me in qualche posto del mondo a scambiarsi graffi e leccarsi le ferite, se vuoi volare alto…e annientare la paura di queste altezze che potrebbero far tremare se si pensa solo al fatto di cadere..
ma gli angeli difficilmente cadono, al limite planano…
se sei ad un passo da me, grida ..
grida ti prego fallo…
forte fino a sconvolgermi, a svegliarmi dal sonno….
Non ti rincorro .. al limite ti vengo incontro!!!
Resta!

dentro me
Si ti chiamo amore e lo faccio qui perché è lontano dal cuore, e’ lontano dagli occhi, perché non so cosa sia questa cosa che sembra stia accadendo,che non era prevista,e forse sei tu , tu che mi stai fregando; il più inadatto sulla carta, il più possibile per la vicinanza e la vita, e come se ci fosse un filo che ci lega ci avviciniamo e poi ci allontaniamo ancora, e sentirti dire quelle cose che con una sigaretta in mano e un caffè davanti riesci a dirmi come se mi conoscessi da anni, mi fa tremare le gambe , e te l’ho detto e qui lo ripeto, ancora non so se è per l’emozione o la paura… sta succedendo e mi spaventa, sta succedendo e non mi arrendo e non capisco, so solo che ho un infinita voglia di averti accanto, ogni istante, ogni giorno, ogni momento, e che ho voglia di guardarti, ascoltarti, capirti, scoprirti, e sviscerare queste sensazioni e dargli un nome, voglio te, adesso te… e non riesco a dirti che forse sta succedendo, che forse un po’, solo un pochino, mi sto anche innamorando, o forse no… perché non voglio, perché ho paura di stare male, di farti male.. e tu che dici lo stesso.. e poi mi guardi e mi dai un bacio, e qualunque cosa sia è bello e non riesco a staccarmi dalle tue labbra , e voglio il tuo corpo, e adoro sentirmi sporca dei tuoi baci e piena del desiderio di te, e voglio che tu mi guardi e mi sogni, che desideri i miei fianchi, le mie mani e la mia bocca, che desideri me.. su te, e voglio che tu sia accecato dal desiderio di possedermi, mentre mi racconti, e ti racconti, mentre mangi sereno e sempre , mentre ti alzi, ti lavi i denti e vai a lavoro.. vorrei che ogni tanto ti passasse nella testa qualcosa di me, qualcosa che sia mia, una parola, un sogno, uno sorriso, un fremito… vorrei riempire i tuoi giorni e vorrei che fossi tu a riempire i miei, ma non riesco nemmeno a chiedertelo, e questa lo so bene si chiama paura, perché è iniziato tutto così, paura di esporsi troppo, paura di essere troppo, di dire, di correrti dietro e allora la scusa buona per lasciarti andare, via dove vuoi, dove la vita è più facile della mia, dove non ci sono problemi alti un metro e un pochino, dove non ci sono interferenze di genitori che non hanno ancora capito che non sono sua e che c’ho altro da fare, ti lascio scappare via da tutto questo perché io ho sempre quel cazzo di problema per colpa del quale mi sembra di non meritarmi mai nessuno, e mi fa sentire un errore per tutti, e allora ti lascio stare perché non voglio convincere nessuno a restare, e poi invece tu torni, e ti vorrei chiedere di restare, restare .. non so se per sempre, ma per un po’ per poter capire cosa sono i brividi che mi fai venire, e cosa è questo desiderio che mi spinge a cercarti, a chiedere parole, a farmi fantasie, a voler morire su te, a bramarti dentro a volerti addosso, con prepotenza e forza, a voler respirare con te dalla stessa pancia, dalla stessa bocca… cos’è… qui è lontano abbastanza.. qui te lo dico, prova a restare, per un po’ almeno.. ho paura, tanta , e lo sai, ne hai abbastanza anche te… ma se non guardiamo in faccia questa realtà rimarrà solo il rimpianto per non aver mai provato.. perché io sto bene con te da morire… perché le ore passano in fretta.. perché ti ho detto no per mille volte con la bocca e nella mia testa.. perchè adesso ti dico si.. resta!!
mi sto perdendo
tra mille cose giro e rigiro come impazzita confusa annebbiata, chiudo gli occhi ma gira lo stesso, un sorriso e un altro, un emozione bellissima e il suo dissolversi, quasi un dolore subdolo per un non amore perduto e rubato, come sempre del resto avevo sbagliato, come sempre, e mi ero distratta, mi ero voltata da chi era lì e scappava, scappava forte , da chi poi ha ammesso di farlo da chi mi ha rovesciato addosso tutto, tutto quello che volevo sentirmi dire, e ora ho paura, paura io , paura perchè potrebbe essere e non assomiglia a quello che ho disegnato, potrebbe perchè mi fa stare tanto bene la sua presenza, e mi porta lontano, ma sono io che resto qui ancorata a terra a guardare il palloncino che vola via in cielo e non mi riesco a capacitare di quello che mi si è legato al polso e non vola, sta lì.. si allontana un po’, ma torna… che guaio , io non capisco, che guaio io non so, che guaio, fa male, un po’, che guaio perchè sono un errore sempre, che guaio e dove devo andare.. che guaio, che guaio.. aiuto.. e continuo a girare!!!
abbracciami
Stasera le mie spalle avvertono forte la mancanza di qualcosa che non c’è e che a volte vorrebbero sentire, un abbraccio, e si, e mi manca, mi manca quando mi confondo , mi manca quando sono stanca e vorrei trovare carezze e riposo, mi manca il calore delle braccia che si stringono intorno al mio corpo, mi manca il calore che si fonde , si scambia, si mescola, quando in un abbraccio parlano i silenzi, quando non c’è la fretta di staccarsi, ma solo la voglia di restare lì e godere di quel tumulto di sensazioni , e restare così uniti e stretti forte, forte, anche se è solo quel momento e niente di più , ma quel momento mi manca, mi manca nella testa e sulla pelle, mi manca il respiro sul collo, e la libertà di abbandonare il mio volto sulla tua spalla… inebriarmi del tuo odore e ..
non chiedo di più, stasera non c’è di piu’..
e quando mi arrivi così mi confondi, le parole si annebbiano come fossi in preda ad uno sballo, come fossi piena d’alcool, eppure io non conosco sballo e reggo bene l’alcool.. sei tu che mi confondi nei tuoi abbracci, mi perdo lì dentro e ci resto annebbiata… i miei discorsi si spengono nell’emozione, li perdo, li rincorro e non importa se non riesco mai a dirti niente, non importa .. vorrei il tuo calore, vorrei quell’effetto che mi regali.. vorrei… che i nostri corpi si unissero , vorrei che le nostre anime si abbracciassero.. ma so che ogni volta è un po’ come ritrovarsi dopo essersi persi per poi tornare a perdersi ancora, ma quell’impatto è così forte che fa scorrere l’adrenalina nelle mie vene, e non mi importa se mi sbalza così lontano… e poi mi ritrovo così a non saper dove andare… e mi perdo e ti perdo.. ancora, ma non importa….ma se puoi , almeno con il pensiero, stasera ,abbracciami, almeno per un momento solo, sentimi, guardami.. e piano se vuoi raccontami e parlami… dolce è il suono della tua voce, dolce è sentire il tuo fiato che nell’aria mi sfiora…. Abbracciami…mi hai confuso…abbracciami ti prego..!!!
Tra mille

Tra mille occhi, i tuoi.. solo i tuoi, sul mio corpo , dentro la mia anima, mi ipnotizzi e cerco di scappare per difendermi, ma infondo non voglio difendermi, voglio cadere in questo oblio e nel suo assurdo e pungente dolore perdermi in te , e ritrovare me…… hai lasciato segni sulla mia pelle, ma il tempo li sta facendo scolorire, hai lasciato segni sulla mia anima, che il tempo sta facendo comparire, sei luce ed ombra, sei tu il sorriso che la mattina mi sveglia incantata dai ricordi,dal pensiero di te, di una parola, di un gesto, di un dettaglio piccolo piccolo, del buon odore di te che sento e risento, il tuo calore come elettricità attraversa il mio corpo ogni volta che chiudo gli occhi, e non c’è uomo, non c’è nessuno al mondo che ti possa sovrascrivere, il tuo coraggio e la mia follia ci hanno fatto trovare ancora, una volta ancora e il volo c’è stato ed è stato grande.. caduto in quel non tempo dove noi ci perdiamo e ritroviamo dove non appartenendoci diventiamo uno, e lì ti ho sentito, ti accolto, ti ho imprigionato, mi sono liberata; tesoro mio non ha senso lo so, sono brava a tenermi lontana da tutto, ma non da te, tu sei quello che vorrei, sei il sogno che ogni tanto sbava il disegno perfetto e razionale della realtà, sei il pomeriggio che vale una vita, sei la strada che accresce l’attesa, che la rende bella, sei l’alba che risveglia ciò che si ha dentro e lo fa fiorire, brillare… sei, sei tutto questo, anche se poi come la neve basta un attimo e sei già sciolto, e resti lì, un ricordo nella mia mente… ma sei quello per cui si prenderebbe a morsi l’oceano, perché mi fai tremare le gambe, confondere le parole, abbandonare la realtà, perché mi sai accompagnare in paradiso e riportare, dolcemente e senza strattoni ,giù.. tra gli umani..
Mille ce ne sono, uomini che girano ridono e chiedono, mille … ma tu.. solo tu, tu solo puoi… la mia corsa si ferma con una frenata, sempre difronte a te, come se non ci fosse più alcun bisogno di riprenderla, perché non vi è un motivo per correre quando chi si ha davanti è.. tutto… e ancora di più… in ogni angolo in cui volti il mio sguardo, vedo solo ciò che per me è perfetto.. ecco cosa ferma la mia corsa …..TU che sei colui che mi piove addosso come fosse una nube impazzita e rovescia su me acqua a catinelle, spogliandomi dell’inutile e lasciando solo ciò che serve perché nelle tue mani possa vibrare.. e sei… solo nella mia mente, ma lì sei… di lì non vai via, no… nooo… non vai via…

E adesso andate via…. Si andate via tutti, via … dalla mia mente, dai miei pensieri, dai miei sogni e desideri.. via tutti… basta… non voglio più pensare e nemmeno sognare. Già una volta mi ero detta di non ci ricascare, di non lasciarmi andare a pensieri inutili come vuoti a perdere, lo avevo deciso, e poi invece la mia stramaledetta tendenza a tuffarmi nei sentimenti mi ha portato qui a vagare nei sogni di chi non sa che farsene, e a sostare nei giorni di chi improvvisa un film e non lo sa recitare, chi agisce senza senso, ed io che un senso lo cerco ovunque, non ci sto dentro…mi arrendo basta, mi arrendo davanti a chi vale e potrebbe avere tutte le attenuanti , e mi arrendo anche a chi infondo non ho mai capito e di attenuanti non ne ha nemmeno una, assolutamente.. non mi importa se questo mi costringe a imprigionare questo disobbediente cuore, non importa, gli costruirò una gabbia con le sbarre color del cielo e del sole; adesso le voglio io le attenuanti, voglio essere io quella che riceve, io che sono brava solo a dare, una donna guasta dentro, una che per vizio regala gratuitamente sogni, asseconda bisogni, ma ora no… basta voglio aggiustarmi.. non ci sto più.. sempre comprensiva e accondiscendente, no adesso basta.. adesso voglio essere compresa, oltre ogni limite mio e degli altri, non riesco più ad andare incontro a niente, deve essere il niente a venire incontro a me, a sbattermi addosso, a investirmi.. io no non ci metto più alcunché di mio, in questo stupido mondo ipocrita, dove non c’è spazio per chi vuole essere vero, chi vuole dire le cose come le pensa e le vive, e solo perché le pensa e ci crede veramente… non c’è posto e allora VIA… via da tutti… andatevene tutti mentre io per prima vado via lontano… dal mondo intero , questo mondo dis-umano… questo mondo che non mi piace e non mi appartiene .. basta, vado verso la mia utopia di vita, sognando che esista e costruendola nella mia mente e nella mia fantasia, gingillandomi con il grigiore di ciò che vedo e passando il tempo assecondando la noia, mentre studio il modo di non guardarmi intorno e non vedere questo posto così insipido, così privo di coraggio di essere.. questo spazio dove non c’è spazio per la me che sono.. e allora VIA!!!



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