Archive for Novembre, 2010

Nov 12 2010

e si… mio “Big”… me lo chiedo!!

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Avevo mai amato Big o era solo dipendenza da dolore?

Lo squisito dolore di volere qualcuno inaccessibile.

Carrie Bradshaw (Sarah Jessica Parker)carrie

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Nov 11 2010

di me e di te…

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sesso-largenei tuoi occhi mi perdo, mani scendono e disegnano corpi, e scende e sale questa voglia di scoprire, di cercare e vivere, di sentire che il sangue nelle vene corre forte, e se ti respiro va ancor più veloce annegando pensieri e parole in sussulti e respiri affannati, e mentre cerco di vivere i momenti di imprimerli nella mente , sento i vestiti che scivolano e piano lasciano posto al calore della nostra pelle che si mescola, che si ritrova , e ti voglio , ma piano, ti voglio gustare, non consumar in fretta come un gelato al sole, sono legna che brucia lentamente, scoprimi amore, e lasciati amare,  senza tempo,  ti regalo ancora tutta me, tutto quello che sono per te, e prendimi e fammi volare, e andiamocene da qui via lontano, nel nostro mondo che ci aspetta, un ora sola, e poi torniamo si, ma non adesso, deserti sconfinati, il vento in faccia , tu io  , distese verdi sotto di noi, pianure e laghi, città  e mari, occhi negli occhi, amore quando siamo insieme è questo, un viaggio altrove mentre ti sento in me mi vuoi, mi prendi, le tue mani sulla mia schiena l’accarezzi mentre ingorda mi incollo a te, e cercare vetri e specchi, ti voglio guardare, che bello che sei, che belli che siamo,  e perchè non viverci, quale è il motivo, quale.. gridalo, e se è valido ti darò ragione , me io non ne trovo, e così a negare quello che poi è, passa il tempo, finchè non crollano tutti i buoni motivi e come sempre ci ritroviamo, anche se non ci lasciamo mai, strana la confidenza, assurda, qualche parola un ticchettio e poi arriva il giorno della follia, sarà un letto o una scrivania, un auto o un prato, una città o un lago, un bosco o  la riva del mare…ma noi siamo noi, e mille volte no e duemila volte si, mi sono arresa ormai ai no… non li dico più non hanno  senso, e se così è così sarà , ogni volta che quella follia appare … un ora soltanto forse o più a volte, ma noi dentro e fuori , noi l’amore, noi la passione, quella cosa che non chiamiamo e che non ha nome , abbiamo mollato le scuse, servivano solo a rimandare l’inevitabile e allora, non abbiamo tempi e luoghi, ma abbiamo minuti e improvvisazioni, ma tu sei… e io sono, questo e il caso ha voluto, e non mi importa, follia non credo, solo un altro modo di prendere la vita, se sono così non ci posso far niente e se a volte capita che ci vorremmo fare confidenze e coccole, beh poi la lucidità ci fa smettere, ma è bello sapere che è così, che è… che non ho bisogno di dire e fare niente, solo essere me stessa, e con te è così cavolo, non ti devo dimostarre niente, non devi dimostrarmi niente,siamo sempre stati sinceri e non c’è bisogno di altro tra noi e quindi restiamo due mondi paralleli che si incontarno solo per piacere, per volere,per godere l’uno dell’altro , non ci chiediamo niente di più… e quei momenti sono nostri, solo nostri e consumano corpi e anime ci rigenerano e ci ridanno vita, sempre…

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Nov 09 2010

Perchè si è padri e si è madri … sempre!

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imagesCA4FY8A2Il tuo volto scavato dal dolore, ma adesso rassegnato alla serenità dell’impossibilità di cambiare le cose, con il solo desiderio di viverle perchè passino, sfumino e alla fine rimangano lì nel tuo cuore; gli scatti immortalano l’unico modo che conosci per far scorrere il dolore, per gridare la tua rabbia con le tue belle parole, e magari mentre davanti a tanta gente, le canti, ancora rivedi ricordi e pensieri di quando le hai scritte, di quando le hai sognate immaginate e magari cucite addosso a lei , piccolo angelo , adesso vola , vola su nel cielo, vi gaurda e vi ama, nei vostri occhi è difficile non incrociare quel terribile e innaturale dolore, sopravvivere alla sua perdita  credo che sia veramente difficile , nessuna parola , nessuna e fino ad oggi nemmeno mi sono sentita di sfiorarle, ma una foto trovata su fb mi ha fatto pensare dinuovo a quello che è accaduto, a come siamo vulnerabili a quanto è ingiusto , le mie parole sono di mamma, di donna , non certo di ammiratrice, ricordo di essere rimasta attonita e incredula davanti al tuo messaggio quella sera, di aver provato  sbigottimento rabbia, di essermi unita al vostro dolore immondo , difficile anche da immaginare, non riuscivo a chiudere il computer , non riuscivo a dormire,  non ti ho ascoltato per giorni quasi a non volerti far fare cose che in quel momento erano  inconcepibili; per rispetto per solidarietà genitoriale, perchè i figli sono qualcosa di unico che non si può spiegare, come l’amore che ci lega a loro;  non so cosa attraversi al tua mente , la tua vita ,la tua anima e anche quelle della tua compagna , so che guardare passare le tue foto mi stringe il cuore, e pensare alle parole dolci e paterne dette su lei più o meno un anno fa  mentre conversavi con noi sciamannati in un teatro di periferia  fa ancor più male….mi unisco e faccio scorrere questo dolore cantando a squarciagola quasi a volermi sentire spossata stanca per espiare la colpa di non poter far niente e accettare la rassegnazione l’evidenza dei fatti conservando l’amore infondo all’anima e al cuore..

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