Archive for Aprile, 2011

Apr 28 2011

1,10,100 passi di notte …

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1, 10, 100 passi  quelli che percorro dal letto alla cucina…1,10,100 passi quelli della notte che mi tiene sveglia, e prendo il libro tra un sorso d’acqua e l’altro, e mi metto a pensare osservo il silenzio surreale, e poi 1,10,100 passi quelli che faccio con la fantasia, per potermi affacciare alla tua finestra e guardarti sognare, 1,10,100 passi quelli che faccio correndo all’indietro senza guardare, 1,10,100 passi fuori dal mondo e dalla realtà, immersa nei sogni, nei bisogni, 1,10,100 passi ballando sul mondo, e su te, senza il bisogno di parole senza il bisogno di spiegare è la cosa più semplice e naturale, seguire l’istinto e dopo 1, allora 10, e non è detto che diventino 100, sicuramente saranno silenziosi, pieni di respiri affannati, di parole sussurrate, carezze , baci e mani che si rincorrono, sapori e odori mescolati a far inebriare i sensi, desiderio crescente , desiderio da appagare, e non ci sono domande, e domani non ci saranno passi se non quelli per andare, e allora si 1, e poi 10, e poi 100 e non è detto che non si debba ricomniciare ..e allora… corri… e conta , cammina e conta, e 1, 10,100 passi alzando gli occhi al cielo, inseguendo le rotte degli aerei, il movimento delle nuvole, le correnti di aria, e 1, 10,100 passi   nelle notti tiepide di primavera, mentre il silenzio scende e prima che sia mattina, e 1,10,100 baci, adesso, dammeli, e non contare, lo farai dopo per misurare il tuo piacere, 1,10,100 passi per arrivare da te e implorarti di lasciarti andare….1,10,100 passi e torno alla realtà e magari ti vorrei picchiare per quanto mi fai imbestialire… e poi 1, 10,100 passi  .. e me ne vado…  e meglio andare

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Apr 22 2011

IO e gli UNTOUCHABLE

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6309668-mdbeh che sia un gioco al massacro il mio non vi è dubbio, la corsa sempre assurda verso l’impossibile, l’inarrivabile, l’inaccessibile, così è… magari dentro c’è il gusto della vita,  ma è un po’ una fatica, assurda e molto difficile da spiegare, da spiegarsi e da capire, probabilmente unica soluzione a preservare il mio status, probabilmente l’unico modo per tenere  acceso un motore che deve bruciare e non fermarsi mai,  tutto ciò non si porebbe spiegare altrimenti, il  mio assurdo fiorire dietro a chi è sopra le righe , chi è un attimo , giusto solo un tantino, strano… particolare… eh non si spiega..  se non con questa teoria elaborata… si io la ricerca dello speciale, della sensazione a pelle, del non ragionato, della follia…del momento , dell’ora del giorno o del mese di piacere e benessere…  un motore diesel che prima vive, e non si fa domande e che poi si immerge in un mare incantato facendosi incatenare dalle correnti , ammaliare dal canto delle sirene, per poi restare lì a consumare primavere, finchè non diventano aride estati e solo allora con un po’ di rammarico , abbandonare il tutto alla ricerca di altre primavere da scoprire….. si, decisamente un modo strano… di scappare proteggermi e salvarmi dal lasciarmi andare completamente, e anche  se ne muoio dalla voglia, infondo, trovo sempre e solo il modo di  tirarmene fuori… ci riesco con un abilità impressionante, ed infondo chi dice che io sia troppo, esageratamente, troppo… molto più uomo che donna nei modi,  inarrivabile, inafferrabile… forse è troppo a portata di mano perchè io voglia farmi afferrare e quindi… gioca solo chi… non si potrà mai toccare…. IO e  gli UNTOUCHABLE….  e a volte mi soffermo sorridendo preoccupata…  e mi chiedo poi cosa succede se capita che l’inaccessibile si para davanti a braccia aperte.. boh… non posso prepararmi all’evenienza ma sicuramente potrei trovare il modo di fuggire ancora di riprendere la corsa.. di fuggire invece che rincorrere.. e di… cercare la famosa scarpa giusta,  in certi momenti vorrei trovarla.. e vedere cosa accade, ma poi so che sono io la sola artefice di questo, la colpevole, la regista di  mille e una  non storia, incomprensibile per il mondo intero, per chi non guarda oltre, per chi non ha un cervello che come il mio pensa 200 ore al giorno e le studia tutte… e vabbè condanna o  talento, il mio essere per non essere, il mio  andare per tornare sempre, il mio sentirsi in mezzo al mare … alla ricerca dell’orizzonte e ogni volta cambiare rotta.. ….

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Apr 20 2011

88%

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12966712-sm e tu, quell’ 88 %  forse un po’ di più, sei questo tutto insieme, (mare in tempesta, acquazzone estivo, brezza) tutto te, e  a volte mi stupisce quanto mi fa piacere che tu sia questo e sia stato questo, e non sai quanto unico tu sia, quando quasi per un sottile piacere “ti vengo a cercare anche solo per vederti o parlare” , perchè infondo  pochi reggono il confronto, forse nessuno, forse sono io esigente e forse tu sei  ….. sei oltre e lo resti.. sopra la media della gente che si limita a sopravvivere, a madare avanti le giornate come fossero carrelli della spesa da spingere fino alla cassa, ma che , se anche sono pieni solo di cose banali,  insignificanti e scipite, va bene lo stesso…  sei oltre le persone che fanno fatica, anzi evitano di dire come la pensano, come sono, chi sono, forse perchè nemmeno loro lo sanno e non  si fermano a pensare o a  chiederselo, a raccontarsi solo per il gusto di confrontarsi e , solo per il piacere di parlare….  e si.. oltre…  hai la voglia di scoprire, provare, fare, la voglia di vivere.. e di godere della vita…   Beh sai che ti dico.. che più passa il tempo e più sono convinta che se ci fossero un po’ più persone vere, davvero, sarebbe tutto più bello, semplice e meno noioso… ma Dio mio, siamo noi gli strani quelli che parlano , parlano, parlano, pensano, riflettono, leggono e guardano.. .. beh… si è strano essere strani… ahahah.. ci si isola forse, si capisce difficilmente il contorno, bah.. ma chissene frega..  … caro 88% … menomale che tu sei così.. cavolo.. almeno qualcuno di interessante sulla terra ce lo hanno messo…  è per quello che non ti hanno ripreso indietro… credimi fidati.. va… !!!

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Apr 20 2011

e si cambia ci si evolve…

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8560518-sm e tu come un mare in tempesta, un giorno mi hai sconvolto, ribaltato, annebbiato, ma rabbia e caos di un momento dove avevo perso ogni equilibrio,  mi  hanno lasciato solo quello e le onde alte con il loro rumore e la loro schiuma bianca , mi hanno invaso la testa e sfiancato , fino a farmi fuggire ,  chiudere dietro a una finestra tirare le tende e accendere la musica per non sentire e vedere.. e poi andare a cercare altrove l’equilibrio della mia vita, la mia rinascita, la mia serenità, la mia…. vita….

 e poi un giorno ancora sei tornato come un  acquazzone d’estate impetuoso ma allegro, profumato, gradito, sorprendente e benefico, mi hai bagnato e fatto brillare, sentire odori e profumi sconosciuti,  godere della scoperta di colori vivaci e aria nuova, ed è stata gioia, ed è stata sorpresa, ed è stato un piacere..

 e poi sei diventato la brezza leggera, quella che accarezza l’erba e le guance, quella che fa svolazzare le gonne nei giorni di primavera, che regala pace, quella della campagna soleggiata, delle margherite che piegano la testa come se volessero osservare dove vanno i miei passi,quella che ti fa venir la voglia di sederti al sole, mani nelle mani,  e questo è bello fa respirare a  pieno e forte, fa stare bene…

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Apr 15 2011

sono inciampata su te

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sogno 

sono inciampata in te mentre camminavo in una giornata uggiosa , una di quelle con la luce bianca e il cielo chiaro, ma insignificante, e di colpo mi sono ritrovata  invasa dalla luce dorata del sole, i miei passi  si sono rallentati, le mie gambe hanno iniziato a tremare…. ho alzato gli occhi… e il cielo si è squarciato.. era blu sopra le nuvole…. ho visto te, ho bramato te, ho sognato te… e ho passato giorni inventandoti, disegnando la tua anima, colorando il tuo bel sorriso, sfumando i tuoi silenzi in lunghe chiaccherate…. 

socchiudo gli occhi e disegno il tuo volto, lo ricordo con novizia di particolari, lo passo in rassegna come fosse un opera d’arte,  e mi viene voglia di farti una carezza, mentre ti volti e  fuggi, ma poi torni, e ti prendo per mano, ti prendo le mani, dentro c’è qualcosa di prezioso, i tuoi pensieri, uno sciame d’api rumorose,  schiudi i pugni, e lasciali volare via, che prendano aria, che trovino posto nel cielo,  adesso le  tue mani sono vuote, il tuo  animo più leggero, la tua mente può permettersi di cercare altrove, oltre quello che vedi..

esprimo con timore, anzi terrore, il desiderio che sia tu a inciampare su me, perchè vorrei smettere di  inventare, disegnare, perchè vorrei provare a guardare, osservare, studiare da vicino, la meravigliosa scultura che sei, per capire se infondo sei quello che si intravede da lontano, o da vicino sei solo una copia ben fatta di qualcosa di bello…

 meriti attenzione e riguardo, sei così desiderabile che fai male, che i miei occhi non riescono a distogliere lo sguardo,  sei quel battito d’ali che di colpo ti riporta nel mondo incantato, nel sogno perfetto, quelle parole da sussurrare, quelle labbra da sfiorare , quel corpo su cui, anche solo, pensare di morire fa bene all’anima, e non sarebbe la solita noia, non dà questa sensazione, non è qualcosa di consumato, di scontato, di comune… e guardarti da lontano ancora un po’ per poi allungare la mano.. Dio mio fa’ che inciampi su me… perchè vale la pena di avvicinarsi, perchè  oggi ci è concesso, il domani non so , non sono sicura mai che ci sia il domani, e quando per un secondo si annusa l’odore della non opportunità che ci sia il domani, dopo, tutto cambia, ogni cosa ha valore solo se oggi si  può pensare..e mai si rimanda… e mai..però…. forzare.. quel che non è,  non è perchè non deve, non può essere, .. anche se si spera sempre che ci sia concessa almeno un ora perchè possa essere…….  Dio mio fa’ che inciampi su me…!!!

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Apr 12 2011

il circo è chiuso

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8290532-smstasera il circo è chiuso , si cari signori, non andrà in  scena il solito spettacolo, stasera no… il vostro acrobata, equilibrista, truccato da clown su trampoli alti tre metri e con vestiti sgargianti, stasera non c’è… si è seduto sulla panchina a contemplare il cielo,  è sceso dai trampoli, si è spogliato piegando con cura i suoi abiti, si è tolto il cerone e i lustrini dal viso, e si è seduto in silenzio, abbandonando questo rumore, lasciando le luci spente…

 sono qui

… non riesco a fare acrobazie e su quel filo in equilibrio non ci sto , oggi no.. sono qui, disarmata , non sono nessuno, passerò inosservata, la gente non si accorgerà di me che guardo la luna, che conto i fili d’erba che ascolto i rumori della notte, tutto sarà silenzio intorno, ……. e tu arriverai dal niente a cancellare la mia mente, ti imploro, non chiedere e non parlare, cerca solo di farmi volare , in quel cielo, lontano.. fin sopra al mare, e prendi il mio corpo, con decisione, e riempilo di baci e stelle, con la tua bocca percorri lineamenti e curve, dalle labbra  scendi a conoscere i miei seni e piano scopri e ricopri di baci i miei fianchi,   tra le tue mani l’aria fresca che mi inebria la mente,  la tua pelle si incolla su me come il blu della notte, perdiamoci insieme in questo non tempo, alle spalle il tumulto della gente, le luci e la musica festosa .. e noi , qui ,che ci apparteniamo per un attimo e lo fermiamo nell’immenso del cielo , ti accolgo dentro di me, tu che con aria sognante mi hai ipnotizzato, ti lascio entrare senza ritegno nel profondo del mio essere, nella donna che è nata in me, in quello che si nasconde per non farsi male, in quello che si custodisce per paura , e mi lascio andare abbandonata al tuo piacere, a soddisfare le tue voglie , perchè questo volo finisca solo tra le stelle, finchè ci sia la notte a nascondere gli occhi che bruciano  e che a volte  fanno male, finchè l’alba ci possa vedere ancora sorridere, e il cielo ci possa abbracciare felice di un nuovo giorno da ricominciare, dopo aver abbandonato pensieri e brutti sogni altrove, dove sia bello il viaggio, sereno il planare, dolce atterrare su quel prato verde, non troppo lontano dal mare!3820969-sm

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Apr 11 2011

.. e schiaffeggiami!!

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e ecco qua, che la vita dopo avermi concesso un piccolo periodo di tregua ricomincia a rompere le scatole,  dopo avermi  sbattuto in faccia tutto quello che già è difficile immaginare, non si accontenta e ogni volta che provo a guardare il sole il cielo azzurro, ricomincia, piccoli eventi, ma sempre tutti insieme, piccole preoccupazioni,  certo e allora schiaffeggiami vita, volevi distruggermi e non ci sei riuscita e così continui  a torturarmi, io sono stanca, e a volte vorrei gettare la spugna, ma ho lui, il piccolo amore, che deve avere la sua mamma, e così prendo i tuoi schiaffi.. ma una bella sorpresa ci sarà mai per me? la bilancia è sempre sbilanciata, non capisco, sinceramente e fatico a farmene una ragione, sarò forte, ma mi sono rotta ampiamente le scatole, e chiudo gli occhi per sentire se ancora posso rimandare indietro le lacrime, esigo qualcosa di buono e di bello, lo esigo, mi spetta …  …  …poi passa, passa sempre tutto… ma  basta, basta.. e gira nel verso giusto, una buona volta!!

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Apr 01 2011

e si balla

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11053912-smTi cerco e ti rincorro in ogni dove a volte con il terrore di perderti ,a volte con la voglia di seminarti.. dove sei tu arrivo io e dove sono io..poi arrivi tu, una parola, un sogno, un sorriso, una canzone,una fattura, un bonifico, un problema di linea, .. e come siamo distanti anni luce e come siamo vicini , appiccicati.. io non so, non capisco, non ci credo e non ci crederò mai.. ma uffa….separati alla nascita, fuggitivi per natura, pronti a tirare su il muro di gomma, uno contro l’altro, pronti a cercare altrove pronti sempre a essere diversi..ma poi scoprirsi così uguali che … che… e dar retta a un presentimento, una sensazione, un brivido, un idea, la stessa, quella che si somiglia e come se si somiglia….ma allora  che ne so

Non ci capisco niente, e allora piano piano inizio a muovere i piedi sotto al tavolo  e poi diventa irrefrenabile, mi alzo e ballo, libero la mente perchè per non pensarti mi perdo altrove, in occhi che non ritrovo che non sento e allora.. voglio la primavera, voglio essere .. sono e ora si sale sulla sedia e poi sul tavolo.. e si balla si .. si balla.. si si balla…follia, si pura.. e non ho bevuto.. nemmeno.. e non ho  niente di che .. e non .. e non .. e si…. e allora l’amore verrà, si presenterà un giorno mi tenderà la mano e non lo riconoscerò, ma forse imparerò a conoscerlo, mi piace scoprire, mi abbandonerò all’ordine delle cose mi farò travolgere forse.. e vale la pena sempre, un istante un minuto un ora.. o anche di più.. e che sia… sia.. e allora balla… si poi si balla..  !!!!

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