Apr 24 2015

baci di sole

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in questo mio perdermi ho deciso di attuare la mezz’ora di lettura in pausa pranzo,  sedermi fuori perdermi tra le parole di un romanzo , in mezzo a sentimenti di  disperazione e d’amore, fuori da ogni tempo e da ogni luogo,  e farmi baciare dal sole timido di primavera per saziare la voglia di altri baci mancanti, estirpati dalla mente con forza, dei quali sento ogni giorno più insistente la mancanza; può  essere l’ossessione di un pensiero, di qualcosa che non si è concluso, o meglio di qualcosa che si è concluso contro ogni  desiderio.. se chiudo gli occhi  ogni volta appari te, te sulla mia pelle, te nella tua dolce imponenza, il tuo odore che solo al pensiero mi fa ancora trasalire, quel corpo  intriso di muscoli e forza, domato dall’animo dolce  e sensibile quell’avvicinarsi  delle tue labbra della tua bocca  e dei tuoi sorrisi,   lo specchio che ci rimanda l’immagine di noi, di un qualcosa che sta bene insieme,  che gode della bellezza e della sensualità che rimbalza da quella cornice e ci restituisce la forza animale che  si addice a due corpi che si danno pieni di entusiasmo;  ti sento mentre scendi sul mio ventre,  ti  fai spazio tra le mie cosce, ricopri le mie labbra di baci   gustosi,  con pazienza e dolcezza  con dedizione e voracità,  senza alcuna violenza,  ti occupi di me  e i tuoi gesti colano di delicatezza, non mi divori, mi culli,  sembri un pianista bello e maledetto che dall’impeto scaturito dal  trasporto della musica, poi arriva sui tasti con la punta delle dita intrise di sensuale cura, ovattate dal desiderio di regalare piacere e ”bene”,   e tu mi regali  le stelle e i brividi, mi sollevi ogni volta in aria,  una magia che si ripete all’infinito non sei mai sazio. Mi lascio andare come  non sempre faccio è un gioco alla pari non ci saranno vincitori ne vinti si passa la palla  e si continua e adoro vedere il  tuo  sguardo che si fa  serio che chiede di liberare il piacere di affondarci dentro  di  sentirlo tutto…  che meraviglia che sei mentre mi chino su te, socchiudi gli occhi e continui a cercare la mia pelle, mentre respiri forte mentre quasi gemi, strozzando in gola quell’onda  di piacere  che sale , quasi timoroso di lasciarla andare nel vuoto , quasi come se la volessi trattenere ancora un po’ per goderne infinitamente, quella tua dolcezza che mi rimane sulle labbra la cerco smaniosa percorrendo con la lingua ogni  particolare, lasciando che di tanto intanto il tuo corpo sussulti, lasciando che  tu arrivi al culmine del desiderio, e così poi come un uragano ti  rialzi e ribalti tutto  immobilizzandomi,  lì, ora, con tutta la tua determinazione regalami il ruggito del leone che   gusta la sua preda , fino infondo mentre non riesco a smettere di guardarti negli occhi di cercare la tua bocca di graffiare la tua schiena  e sorridendo per la meraviglia che sei chiederti di non smettere, e così che passano le ore e così che ci continuiamo a lisciare ..è così.. che ti lascio andare… e resto a farmi baciare del sole a crogiolarmi in questo dolce ricordo, in queste parole, perché una volta scritto non sia più dentro me, ma lì fuori che mi guarda , che prende le distanze.. anche se poi ogni tanto affiora e fa anche bene…. ci sono persone che si possono sovrascrive  altre no, non è proprio possibile, si spostano, si rimpiccioliscono, ma restano lì al loro posto, per  molto molto tempo, poiché né è valsa la pena..

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Feb 24 2015

non si può dare un titolo.. non c’è..

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quando i tuoi occhi dolcissimi, e ancora  feriti,  si riempiono di gioia, e si apre il sorriso sulle tue labbra , lì diventa cielo, come se le nuvole lasciassero spazio al blu intenso delle giornate di primavera,   e tu lasci scorrere l’energia dentro te, le tue  vene pulsano forte sulle tue mani , sulle tue braccia grandi e forti,  i  tuoi sensi si accendono e in un attimo liberi quella carnalità nascosta dietro a mille pensieri, e vivi, e ti trasformi un  portento di energia pronto a far volare  una donna oltre le barriere del piacere , e godere con lei e per lei, assaporando ogni respiro, ogni piccolo sussulto , e poi ti lasci andare   e senti il tuo piacere crescere, quell’eccitazione di corpi e pelle, e anima, quelle sensazioni che legate insieme  ti portano a esplodere  , e come una leone non sei mai sazio mai, le notti non durano abbastanza le energie nemmeno, ma non importa , basta una pausa anche piccola che poi eccoti  sorridente e dolce che giochi e scherzi e dimentichi il mondo e le luci del giorno che arrivano sempre troppo presto, che ci sorprendono  mescolati tra le lenzuola e le candele ancora accese , qualcosa che non conosci fino infondo che cerchi di capire dove era e dove  va, ma forse non sono io.. forse sono solo un banco di prova che non andrà più là di tanto ,  perché tu non  sei  uno che se ne approfitta, tu non vuoi , tu non sai chi sei .. e io che ti guardo e mi perdo e sto lì  e  come sempre rimango un  passo indietro, un piccolo passo, e poi non ci capisco molto, e so che finirò per fare un casino e che non devo non posso, che tutto ciò che devo darti è il mio corpo , è la mia pelle , è il mio piacere mescolato al tuo,  ma niente , niente di più… niente..  ma non perché tu non sia speciale, ma perché non devo arrivare lì dove ci si fa male, ancora una volta non lo posso fare, ti voglio bene, ma il resto è diverso.. si chiama amore, e se non c’è non si può inventare, non si può .. non si può… e allora chiariamoci  e seguiamo una logica, la logica che ci porta dentro a ul letto, ma che non ci fa passeggiare tra la gente,  quella che ci fa gridare di piacere , ma non ci fa sognare domani che sarà insieme.. insieme non mi si addice.. insieme non fa parte di me…   e domani non fa parte di te..  e allora..  ho smesso da un po’ di pensare e vivo improvvisando , vivo andando avanti, vivo e basta..  sei un incontro speciale  che quando finirà di essere sesso , amore o come lo possiamo chiamare,  resterà se vorrà nella mia vita, sarà sempre  un amico di quelli a cui si salta al collo,  che mi racconterà i suoi amori ..  a cui racconterò forse i miei …  che magari dividerà una birra o una torta di mele…   so che sarà così… ma  ora non lo so pensare, perché farei  solo confusione più di ciò che non è.

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Dic 19 2014

…. OPS.. NON ERI PREVISTO…

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Hai attirato la mia attenzione … Lo hai fatto sottovoce , senza clamore e fuochi d’artificio , ti sei avvicinato piano come la pantera rosa , ma senza titubanza … Il tuo abbraccio mi ha fatto sentire subito a casa , anche se intimorita dalle tue ferite ancora sanguinanti e profonde , ho seguito la strada che tu mi hai aperto ed e’ stato bello … Senza dirsi niente di più , senza i discorsi fatti così per dire , parole da amici e baci da amanti insaziabili , questo e’ quello che siamo , questo e’ quello che sta facendo tornare il sorriso sul tuo volto e fa brillare di più il mio , a sorpresa , in mezzo ai piani della mia vita … Boh eccoti qui , te che ti occupi e preoccupi di me , io che non ci sono abituata , io che ti racconto i tuoi lati belli e tu che non ci sei abituato … E poi poi chiudere la bocca e far parlare i corpi e la pelle , loro non mentono .., li non si finge , il bianco delle lenzuola svela subito tante cose , e quello che dice di noi … Si vede bene !! Un Natale diverso …forse, spero, sicuramente sorprendente… inaspettato..

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