Mar 21 2014

piacevolmente.. DONNA

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attendevo da tempo i brividi e speravo esistessero ancora, mi sentivo un bel fiore appassito per la mancanza d’acqua, avevo perso la voglia di credere che esistesse qualcosa di diverso…. poi ho dato retta a quell’istinto, rimandato indietro da tempo, ho fatto si che .. ci fosse… ho fatto si che fosse… quando  ho sfiorato la tua pelle, .. un piccolo brivido, era vero non era immaginazione.. avevo voglia di sfiorarla ancora di toccarla e poi percorrerla…. avevo voglia di  andare oltre.. oltre al tuo sorriso, e al tuo sguardo.. e trovarti così,  lontano dal caos di sempre, lontano dal sorriso mescolato alla gente, alla musica , al rumore di bicchieri e parole… mi ha fatto bene, mi ha fatto sentire.. mi ha portato piano rilassatamente verso te, uno sconosciuto che  non è mai stato tale,  a volte ci ho pensato, ma poi mai fino infondo .. e invece.. è stato così piacevole..  sorreggermi al tuo barccio e camminare con te, tra l’imbarazzo lieve dell’incontro e la  voglia di scoprire; come fosse Natale, e  fossi un  regalo da scartare, qualcosa di nuovo e  eccitante da esplorare.. ed è  così che è stato in quell’accompagnarmi al tuo braccio, per rendere più sicuri i mie passi tacco 13.. e un po’ di più,  mi sono persa nel desiderio di sfiorare le tue labbra, senza nessuna voglia di nascondersi dientro ad inutili reticenze,  mentre seduta davanti a te potevo indugiare sui tuoi particolari, sul tuo sorriso accattivante, sul tuo sguardo  cercando di scoprire cos’era che  mi costringeva ogni volta a  guardarmi intorno, con il desiderio di incrociarti, di scambiare due parole,  mai troppo vuote, mai troppo scontate.. e adesso ero autorizzata a  guardarti da vicino, finalmente, sentendo la tua voce, e capendo le cose che dicevi, senza alcuna interferenza..  sorpresa di trovarmi a “casa”, sorpresa di guardarti  e  continuare a non capire cosa mi attirava in te, ma sentirmi comunque sempre più attratta da quel sorriso che si stagliava sulla tua faccia,  ero serena e stavo così bene con me stessa (finalmente)  che… piano si faceva spazio in me il desiderio di.. avvicinarmi,  e così tra un bicchiere di vino e le tue parole…ho  iniziato a cercare di scoprire il tuo odore,  finchè  non ti sei avvicinato e  ho capito che potevo smettere di cercare,  la tua pelle si confaceva con la mia,  anzi  da sotto i vestiti il corpo rivendicava la sua libertà di  toccarti, e mentre salivo le scale saliva con me, con noi, il desiderio di  ascoltare quel grido e  mescolare un po’  di noi.. e così che è stato   ridendo  rilassatamene prendersi e perdersi in un unico momento di passione, e liberare anche l’ultimo  respiro perché diventasse un sospiro..  .. liberare il piacere, ricordarsi come si fa a lasciarsi andare totalmente, mentre la mia mente lo voleva il mio corpo  doveva recuperare certi movimenti e un po’ di spontaneità, ma in te ho trovato mani forti e  labbra morbide e carnose, ho trovato la tentazione,e  la gioia di cedervi… mi sono scoperta  ad avere ancora la voglia di giocare con quel piacere che libera la testa e i sensi, e mentre   gli spasmi  squassavano il mio ventre guardavo i tuoi occhi intenti a  carpire il piacere che mi stavi regalando, e in me saliva la voglia di ricambiare ,  brivido  dopo brivido..  finalmente nelle mani di un uomo, finalmente mi sentivo donna… autorizzata a essere donna, anzi liberata e fatta sentire “donna”… e poi ..  ma si.. e poi chi ha pensato più..   … ho sciolto le catene e mentre  tutto  si consumava..  beh mi sentivo bene… e bene sentivo te…  nel  buio che mi portava a casa,  non riuscivo a pensare ma solo a sorridere,  era un bel po’ che non mi capitava che ci fosse l’attenzione  su me e sul mio piacere, sul mio corpo,   che non fossi considerata un oggetto del solo egoistico piacere,  costretta in un certo senso a condurre i giochi a essere uomo, dalla cena, al  resto.. dal sorriso al piacere.. e invece per una sera  DONNA..  e come sempre  ho sostenuto, fosse anche solo finita così.. sarebbe una conquista.. perché non conta quanto, ma conta come.. conta l’ora, lo star bene, perché è questo  che mi piace che desidero…  e cerco di dribblare la sofferenza, finendo poi per caderci distrattamente, ma poi se riprendo il controllo di me, piuttosto mi fermo un pochino prima di .. ma mi godo l’attimo del bello che c’è.. e fosse anche solo un ora, una sera…  tu mi hai fatto bene.. bene sei..e  quel sorriso rimane tra quelli da mettere nel libro delle cose belle…quelli a cui magari si chiede la replica, ma a cui non si   deve chiedere mai  troppo,  un sorriso di quelli che si cerca per star bene e a quelli a cui si offre, si regala liberamente  la parte migliore !!!

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Giu 07 2007

il bisogno di un uomo che…..

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maturano esigenze, sogni e bisogni….e mi rendo conto di cosa mi piace e cosa no, di cosa ho sempre fatto a meno pensando che in fondo potevo sopravvivere senza.. … ma poi mi sono guardata intorno e mi sono detta chiaro che …..forse mi sono accontentata troppo spesso di troppo poco…e ora non sono più disposta a fare questo… sono così…e poco ci posso fare…
e nasce il bisogno di un uomo che mi sappia capire, comprendere ma anche contraddire e riprendere quando faccio qualcosa che non va…non uno che solo per il fatto che io ci sia è già a posto e accetta tutto senza problemi….
un uomo che non mi aspetti la sera, ma si chieda se tornerò….
un uomo con cui chiaccherare, ridere, scherzare e discutere…
un uomo che alla bocca abbia collegato il cervello
un uomo che sappia leggere un libro, guardare un quadro, mangiare un dolce, bere un vino e dire chiaramente cosa ne pensa, che emozioni prova….
un uomo che sappia apprezzarmi per le cose fatte bene e disprezzarmi per quelle sbagliate..
un uomo che sappia guardare il cielo e stupirsi di come è bella la luna, e non si vergogni a dirlo…che ascolti il mare e mi parli del suo rumore..cammini nel bosco sotto la piaggia e sappia sentire rumori e odori e goderne…
un uomo forte che non abbia paura, ma sia in grado di provarla,affrontarla e vincerla
un uomo che veda in me oltre.. oltre la brava moglie, impiegata, mamma,
un uomo che si ricordi che sono una donna, ho un cuore, un corpo e dei sensi..
un uomo che mi mandi un fiore solo perchè è felice
un uomo che mi dica chiaramente se sbaglio
un uomo che mi faccia tremare, per passione, per paura di perderlo, per amore..ma tremare..
un uomo che ami le mie coccole
un uomo che ami le mie cosce
un uomo vero.. umano che abbia il sangue che gli scorre nelle vene…la passione che lo travolge e coinvolge nelle cose che vive, qualunque esse siano… e se vuole mi ci tiri dentre, e se non vuole mi lasci fuori a vivere le mie per raccontarsi poi…
un uomo che sappia capire quando mi manca l’aria e quando me la deve far mancare….

Probabilmente troppo……

lo so forse non esiste uno così… ma lo si può inventare….

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